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20.00
19.30
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Sappiamo che in questa città è più facile buttare qualcosa piuttosto che donarla. Ma se una vecchia bici, piena di acciacchi, incrostata di polvere e ruggine, imgombra il tuo garage, la tua soffitta, il tuo sottoscala, regalala alla nuova CICLOFFICINA POPOLARE IACITANA. Le restituiremo la vita, la rimetteremo in marcia per promuovere una nuova idea di traffico urbano, per aiutare la tua città e i tuoi polmoni. Accettiamo qualunque tipo di rottame. Potete portarlo ogni mercoledì alle 20 in Via Pennisi 25 ad Acireale, oppure chiamare il 349 7869833 e un nostro incaricato, senza impegno, vi ricambierà con un caloroso abbraccio.
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Per sapere di che si tratta, venite pure a sfogliare la rivista in sede
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Giovedì 18 febbraio ORE 19:00* al mistero buffo, via pennisi 25, ci incontriamo con tutti coloro che sentono il bisogno di aggregarsi in un *G.A.S* (Gruppo di Acquisto Solidale) e vogliono cimentarsi nella creazione di un progetto etico e necessario.
Cos’è un G.A.S. ? E’ una comunità di cittadini-consumatori etici e responsabili che vuole rendere i propri consumi coerenti con i propri valori. E’ anche un piccolo e semplice modo di essere cittadini attivi e responsabili.
Se siete interessati, raggiungeteci presso gli spazi di Via Pennisi 25…se non potete venire ma vi interessa esserci mandateci la vostra mail che vi terremo aggiornati. Se volete saperne di più visitate questi 2 siti:
*www.retegas.org
*www.filieracorta.info
Il centro Mistero Buffo vi invita alla presentazione del libro
di Peppe Sessa
vincitore del premio nazionale
“Più a sud di Tunisi” - Sezione saggistica
domenica 17 gennaio ore 19:30
centro Mistero Buffo, via Pennisi 25, Acireale
Zaino in spalla, spesso lontano dai circuiti turistici, esclusivamente sui mezzi di trasporto locali, cibo africano e sistemazioni spesso spartane, l’autore percorre i centri principali e le regioni più remote, spingendosi verso nord nel Ferlo, all’interno e a est fino ai confini col Mali e con la Guinea e a sud girovagando per la Casamance, bellissima e selvaggia, ma teatro di una guerra civile.
Villaggi rurali, distese di baobab, il fiume Senegal, la foresta rigogliosa, il mare; ma la ragione più intima del viaggio è rappresentata dall’incontro, il bisogno di familiarizzare con i propri simili, conoscerne le passioni, gli ideali e le abitudini.
E poi le genti, le tradizioni, le aspettative, il senso di solidarietà e dell’amicizia, il concetto di tempo, le realtà animiste ed ancestrali, la medicina tradizionale.
Un itinerario fisico, ma soprattutto emotivo, per provare a capire e spiegare cosa sia oggi il “mal d’Africa” per un cittadino europeo.
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Peppe Sessa è nato nel 1968. E’ ingegnere e lavora a Catania per una multinazionale dell’elettronica, in cui svolge anche attività sindacale per la FIOM/CGIL.
Da anni viaggia al di fuori dell’Europa, preferendo il sud del mondo. E’ stato in Israele e Palestina, Siria, Turchia, Senegal, Brasile, Nigeria e Benin.
Ha giocato a rugby, è appassionato di antropologia, ama cucinare, scrivere di viaggi e di politiche del lavoro.
Il circolo Arci Babilonia e l’associazione culturale Scarti vi invitano allo spettacolo teatrale
scritto e interpretato da Luciano Bruno
regia di Orazio Condorelli e Giuseppe Scatà
Lunedì 4 gennaio 2010 alle 20.30
Mistero Buffo, via Pennisi 25 ad Acireale.
Ingresso € 3.50 - € 3.00 per i soci
Scheda:
Pirocchiu, Grattacielo, Menzabirra, Tigna, Lucio Dalla, sono dei ragazzi che disperatamente cercano un campo per tirare quattro calci a un pallone. Ma loro sono di Librino…
Hanno dieci anni e vivono tutti la trasformazione di Librino, il quartiere più a rischio di Catania, conosciuto solo per la droga e le armi nascoste negli appartamenti fatiscenti. Da borgo contadino, Librino diviene città satellite senza fognatura acqua, parchi, centri di aggregazione giovanile. Accade tra gli anni ’70 e gli anni ’80. Viene chiamato il grande architetto giapponese Kenzo Tange, il quale, abituato alle megalopoli nipponiche, ridisegna Librino, dandole l’aspetto di una città satellite. Ma Tange prevede ogni tipo di infrastruttura, dai parchi, a i teatri, ai campi da gioco per i bambini: “Quando arrivarono, proprio supra a collina, Franco Lo Giudice, u’ ngigneri, Kenzo Tange, chiddu ca fici l’aereoporto di Tokio, a circonvallazione di Tokio, a circumetenea di Tokio…e u’ so’ interprete”. Il progetto di Tange però resterà solo sulla carta. Negli anni ’90 Librino verrà ridisegnata ancora: stavolta dai politici e dai cavalieri del lavoro, i quali speculeranno su edifici e appalti pubblici, e trasferiranno nell’antico borgo 70.000 persone, vero e proprio granaio da cui trarre forza ad ogni tornata elettorale. All’ombra dei grattacieli crescono Pirocchiu, Grattacielo, Menzabirra, Tigna, Lucio Dalla, Funcia, Aurora e le sue amiche. Cercano solo un campo in cui giocare a pallone: un cortile, un porticato, un pezzo di campagna in cui si spaccano la schiena per togliere pietre e costruire porte. Ma ogni volta vengono cacciati, perchè il campo deve lasciare il posto a un edificio nuovo, il cortile è presidiato dal crudele signor Budda che l’indomani deve svegliarsi alle tre del mattino,e il porticato ha le lastre di vetro pronte a spaccarsi al primo tiro ad effetto, col signor Luccini già sotto a dar schiaffi. Tra tutti Luciano: un ragazzino pieno di vita, dal sangue caldo. Guida il gruppo, difende gli amici, lotta per un campo di pallone, si batte per difendere il gioco più semplice e italiano di tutti: il calcio. Luciano prova rabbia, gioia, amore per i compagni e amore per Aurora. Si innamora, si vendica, si pente amaramente, ride, piange, si rassegna. E interpretato da Luciano Bruno, unico attore, capace di entrare e uscire in più personaggi, dal bambino, alla zia, all’archietto giapponese, al politico catanese, alla madre, alla ragazzina innamorata, attraverso un uso esasperato, quasi isterico del corpo, utile a trasmettere l’energia e la rabbia di quell’adolescenza rubata. In scena pochi elementi: una porta illuminata, un pallone, una sedia, una maglietta da calciatore, dei palloncini colorati, un coltello affilato, una macchinina telecomandata. La semplicità della scena richiama la semplicità dei protagonisti, adoloscenti con semplici desideri, irrealizzabili. Alla fine l’energia, la voglia di giocare, la gioia che porta lotta e forza nelle gambe, svanirà. Il tempo della gioventù è passato. Ciascuno ha preso la sua strada. Qualcuno non c’è più. Altri hanno imboccata la via sbagliata. Ma la freschezza dell’adolescenza è andata via, rubata da quelli che, senza badare al pallone e a chi ci correva dietro, hanno pensato a innalzare palazzi, a cercare voti, a nascondere droga e armi, a far soldi. E una partita diverrà un sogno mai realizzato.
Nella città addormentata da un antico sortilegio, suoniamo la sveglia!
Vi invitiamo alla festa di tesseramento Arci 2010:
DOMENICA 27 DICEMBRE a partire dalle 21.00 in via Pennisi 25.
Alla cena sociale seguirà il concerto del TRIO ACUSTICO.
Poi ci penserà BORIS a farci ballare ( selezione funk anni ‘80, open floor breakdance + musica freakkettona).
Per entrare vi chiediamo di sottoscrivere la tessera Arci, al costo di 7 €
Vi sembra tanto, per una festa? In effetti per una sola festa sarebbe troppo. MA La tessera Arci, oltre ad avere validità su tutto il territorio nazionale, consentendovi l’accesso a qualunque circolo, vi permette di usufruire di una serie di convenzioni con esercizi commerciali e spazi culturali. E, last but not least, è un modo per sostenere il Centro Mistero Buffo di Acireale e per accedere alle tante attività e ai tanti servizi offerti.
Ma cos’è Mistero Buffo?
In questo momento, Mistero Buffo è:
Corso di Lingua Inglese livelli Elementary e Intermediate
Laboratorio di Ripresa Documentaria
Laboratorio di Giocoleria
Sala Prove
Biblioteca di ‘Lorenzo Vecchio’: più di 800 titoli disponibili per il prestito gratuito
Cortoteca: dall’Associazione culturale Scarti, i corti delle ultime cinque edizioni di Magma - mostra di cinema breve, disponibili per il prestito gratuito
English on the Movie: cineforum in lingua originale con sottotitoli in italiano
Altrimondi: cineforum fantasy a cura di Altroquando
Ecosportello Energie Nuove di Legambiente
e ancora…
musica dal vivo, serate di lettura, feste, connessione internet gratuita
Mistero Buffo è soprattutto uno spazio libero e aperto alle vostre proposte
Siate sinceri, conoscete per caso qualcosa di simile nella nostra città?
Vi aspettiamo domenica, non mancate. E venite carichi!
Mistero Buffo presenta la seconda edizione di “English on the MovIe“, una rassegna di film in lingua originale aperta a chiunque voglia unire il piacere di un film all’utilità di una full immersion di circa due ore nell’inglese “vivo”. Tutti i film verranno proiettati con sottotitoli in italiano.
La novità di quest’anno consisterà in tre serate “speciali”, con film nelle altre principali lingue europee: spagnolo, francese e tedesco.
Ad aprire la rassegna - mercoledì 18 alle ore 21:15 - sarà The Wrestler (USA, 2008), vincitore del Leone d’Oro al 65° Festival di Venezia e candidato a 2 premi Oscar nell’81a edizione della rassegna, vincitore inoltre di ben 2 Golden Globe.
Vi aspettiamo numerosi!
È questo un tempo di reazione. Un tempo in cui il progetto di chi ci governa risulta estremamente chiaro e ben organizzato. Questa è la dovuta, seppur a molti nota, premessa necessaria che apre ogni possibile commento a quanto è accaduto stanotte. È stato sgomberato l’Experia, con violenza e in assenza di alcuna possibilità di dialogo. L’Experia è un centro popolare occupato nel cuore di uno dei quartieri storici difficili di Catania che da diciassette anni funge da centro aggregativo e di propulsione di socialità riconosciuto da quanti si ritrovano a lavorare e lottare quotidianamente in questa città nel tentativo di contrapporsi all’operazione di abbrutimento culturale e sociale a cui siamo sottoposti. Dentro l’Experia accade realmente qualcosa di pericoloso per il nostro tempo: la gente si incontra; i/le bambini/e del quartiere possono trascorrere il loro tempo libero facendo doposcuola o andando in una palestra gratuita o giocando in un luogo al chiuso che non sia il parcheggio di un ospedale, la strada, le rovine murarie di edifici chiusi da quarant’anni; i giovani possono discutere, fare musica e teatro, realizzare ciclofficine popolari, confrontarsi; le altre associazioni presenti nel territorio e prive di uno spazio minimo per iniziative pubbliche possono chiedere di realizzare là dentro laboratori di teatro interculturale, concerti (come il concerto antirazzista di stasera), proiezioni; i migranti possono trovare un luogo dove incontrarsi per fare due chiacchiere che non siano le ostili piazze di Catania; i giovani giunti in Italia attraverso progetti europei si incontrano in uno spazio comune dove possono condividere storie, idee, progetti. E tutto ciò gratuitamente. Uno spazio gestito interamente con la volontà dei singoli, di gente che, spesso colma dell’ansia di dover sopravvivere alla propria precarietà (nelle scuole, nelle università, nei call center, …), pure trova necessario e ineludibile dover spendere parte del proprio tempo nel fare aggregazione, nel creare le premesse affinchè le persone tutte continuino a discutere, a prendere posizione, a lottare, a credere nel cambiamento e a lavorarci attivamente per renderlo possibile. Tutto ciò risulta davvero pericoloso per chi detiene il potere e sa esattamente che può neutralizzarci solo mantenendoci dentro un sistema alienante e disgregante. Chiunque lotta in tutte le forme possibili e sotto l’egida di valori e principi diversi tra loro ma comuni nel credere che bisogna arrestare l’ondata reazionaria che vuole lobotomizzare la nostra capacità di essere difensori attivi dei nostri diritti, chiunque crede nell’importanza politica dell’incontro e del dialogo tra le persone, deve unirsi alla lotta per la difesa del Cpo Experia che ha avuto inizio stanotte. Facciamo sentire non soltanto la nostra solidarietà, ma soprattutto la nostra voce e la nostra forza. Accorriamo al presidio, diamo una mano, perché insieme alla realtà dell’Experia è la nostra realtà che stanno ledendo, come associazioni, come soggetti politici, come singoli/e cittadini/e.
Arci Catania
Siamo lieti di presentare il Laboratorio di Giocoleria, spazio ricreativo che intende insegnare a costruire e usare i principali strumenti della giocoleria. Il corso sarà tenuto da Enrico il quale si presterà a insegnare una o più attività tra bolas infuocate, nunchaku, palline e clave a seconda della preferenza del partecipante.
Il laboratorio si terrà ogni sabato pomeriggio dalle 17 alle 19 a partire da sabato 7 novembre.
Per partecipare è necessario soltanto che ogni componente sia tesserato all’associazione ARCI; pertanto chi non fosse già iscritto, potrà benissimo fare la tessera al modico prezzo di 7 euro.
Per ulteriori informazioni o adesioni rivolgersi al 329/1429450 o scrivere ad arcimisterobuffo@gmail.com