IO SUONO LIBERO – Festa della Musica 2009
Giugno 20th, 2009 by lucha

9 date, 5 città della provincia di Catania coinvolte. Un evento no-budget, totalmente autoprodotto, senza finanziamenti pubblici nè privati.

Un programma fitto di incontri, concerti, proiezioni, mostre fotografiche, estemporanee di pittura.

Dal 21 giugno al 20 luglio 2009, Catania, Acireale, Trecastagni, Ramacca e Scordia ospiteranno l’edizione 2009 della Festa della Musica promossa dall’Arci.

La Festa della Musica 2009 ha come tema principale la richiesta di nuovi spazi per la musica e di provvedimenti che sostengano spazi già esistenti e la promozione di nuovi strumenti e opportunità per gli artisti e i musicisti, come le licenze Creative Commons (strumento innovativo di tutela del diritto d’autore che dà ai musicisti la possibilità di scegliere se e come distribuire gratuitamente le proprie creazioni. Web: www.creativecommons.it).

È cosa nota che una delle difficoltà principali della musica nel nostro Paese è la possibilità di attivare risorse per sostenere Festival e spazi dedicati alla musica, soprattutto giovanile ed emergente. La musica rischia di diventare sempre di più un lusso per pochi anziché come dovrebbe essere uno straordinario strumento di aggregazione, promozione della cultura ed educazione popolare.

Inoltre, le normative locali tendono a considerare la musica alla stessa stregua di “rumori” che attentano alla quiete pubblica con conseguenti forti limitazioni sulla possibilità di organizzare appuntamenti musicali.

Gli spazi, in particolare quelli dell’associazionismo di promozione sociale e culturale, sono presi di mira da ogni tipo di adempimenti legislativi e fiscali, con un aggravarsi degli oneri anche economici.

Chiediamo quindi anche a Catania e nei comuni della provincia, di individuare nuovi spazi per la musica: ciò vuol dire destinare una parte dei beni confiscati alle mafie ad attività legate alla promozione della musica, vuol dire rivitalizzare i piccoli teatri comunali spesso chiusi per mancanza di risorse, vuol dire riconvertire aree dismesse nelle periferie e nelle aree industriali per destinarli ad esperienze culturali associative .

“Più spazio alla musica” rimanda al nostro impegno sui temi che caratterizzano la nostra azione di associazione di promozione culturale.

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